Regran, approvato il bilancio. Utile d’esercizio per oltre 1 milione di euro, Ebitda vicino ai 2 milioni

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Regran, approvato il bilancio. Utile d’esercizio per oltre 1 milione di euro, Ebitda vicino ai 2 milioni

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RAGUSA – L’assemblea dei soci di Regran ha approvato il bilancio d’esercizio, confermando risultati economici positivi per la società ragusana. Al termine della riunione sono stati diffusi i dati relativi all’utile pari a 1.019.952,84 euro.

L’assemblea ha deliberato la destinazione del provento, prevedendo 1.360 euro alla riserva legale e 1.018.593 euro alla riserva utili, in linea con una strategia orientata al consolidamento patrimoniale e al rafforzamento della struttura aziendale.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche gli aggiornamenti degli esiti del piano industriale 2025, con Ebitda pari a 1.915.683 euro, indicato in linea con le previsioni aziendali. L’obiettivo è il raggiungimento di un giro d’affari di 26 milioni di euro.

“Abbiamo approvato un bilancio che evidenzia una crescita significativa, piu che raddoppiata – ha dichiarato il direttore generale di Regran, Arturo Arezzo – un dato su tutti: un Ebitda di quasi 2 milioni di euro. L’aspetto più interessante è che si tratta di una crescita consolidata e che secondo le previsioni si amplierà nel corso di quest’anno e nel 2027. Lavoreremo per un volume d’affari da 26 milioni di euro”.

I prossimi progetti aziendali riguardano impianti fotovoltaici e iniziative connesse allo sviluppo delle energie rinnovabili, tutti inseriti nel Piano Industriale 2026-2030 presentato nella stessa giornata al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla.

Nella programmazione è previsto l’avvio della fase realizzativa dell’Innovation Center della Valle delle Rinnovabili (Renewable Valley), nato dall’esigenza di individuare soluzioni operative alle criticità legate ai tempi di allaccio degli impianti alla rete. In questo contesto, la società ha scelto di sviluppare il noto prototipo di idrogeno trasportabile, finanziato dal Mimit.

“Sarà realizzato nella zona industriale di Santa Croce Camerina. La prima pietra dovrebbe essere posata il prossimo giugno – ha annunciato il ceo di Regran, Marco Anfuso, riferendosi al nuovo polo innovativo previsto dal gruppo – . Sarà un progetto che cambierà lo scenario, perché investiremo in innovazione e sostenibilità su 20 ettari in uno dei territori più a Sud d’Europa” ha concluso il ceo ragusano.

Il Piano Industriale 2026-2030 di Regran indica cinque linee di lavoro: rafforzamento della ricerca e sviluppo con nuovi progetti legati all’economia del mare; creazione di attività sempre più autonome rispetto agli incentivi pubblici e al Pnrr in scadenza; valorizzazione degli asset industriali collegati alla Serra Archimede e a Ecofund; rafforzamento della governance e un confronto costante con il sistema bancario; potenziamento dei processi di internazionalizzazione, dell’innovazione digitale e della formazione del personale, con l’obiettivo finale della realizzazione della Valle delle Rinnovabili.

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